La microfiltrazione del vino

La filtrazione è una tecnica di separazione separazione fisica delle particelle solide da un liquido. La microfiltrazione è una filtrazione molto stretta.

La microfiltrazione del vino consente di separare la particelle solide piu piccole dal liquido in base alla grado di ritenzione che si ritiene piu adatto.

Comunemente, nell’industria enologica, quando si parla di microfiltrazione si intende la filtrazione con cartucce filtranti a membrana nella linea di imbottigliamento, appena prima della riempitrice.

Microfiltrazione sterile a: 0,2 micron, 0,45 micron o 0,65 micro. – Prefiltrazione: al di sopra dei 0,70-0,80 micron

Cosa significa “microfiltrazione sterile” del vino?

Durante la produzione del vino, quando si parla di microfiltrazione sterile, si fa sempre riferimento ad una sterilità enologica. La “sterilità enologica” è quella condizione di un vino o di un mosto nella quale c’è la minor probabilità possibile di sviluppo di processi metabolici ad opera di microrganismi.

La microfiltrazione è uno degli step più importanti nel ciclo di confezionamento del vino, serve a garantire l’assenza di microrganismi (lieviti e batteri) che potrebbero causare rifermentazioni in bottiglia, la formazione di sedimenti e l’assenza di inquinanti inorganici (es: schegge metalliche).

Le cartucce filtranti per il vino sono utilizzate anche nell’industria dei distillati e del settore delle bevande in generale.

Cartucce filtranti per la microfiltrazione del vino

La principale classificazione delle cartucce è in base alla porosità. La principali porosità di una cartuccia filtrante sono:

    • 0,45 micron (cartuccia finale)
    • 0,65 micron (cartuccia finale)
    • 0,80 micron (prefiltro)
    • 1 micron (prefiltro)
    • 1,2 micron (prefiltro)
    • 2 micron (prefiltro)
    • 3 micron (prefiltro)
    • 5 micron (prefiltro)
    • 10 micron (prefiltro)

Cartuccia Finale: cartuccia che sta a valle dell’impiano di microfiltrazione. E’ la cartuccia che il vino incontra prima di entrare nella riempitrice dell’impianto di imbottigliamento.
Prefiltro: cartuccia che sta a monte della cartuccia finale (che è posizionata prima).

Materiale di costruzione delle cartucce

Un’altro tipo calssificazione della cartucce per la microfiltrazione è in base al materiale con cui sono costruite. I principali materiali sono:

    • Cartucce in PES (polieteresulfone): tendenzialmente sono cartucce finali che per proprietà costruttive tipiche del PES si adattano alle porosità più ridotte: 0,20 micron, 0,45 micron, 0,65 micron
    • Cartucce in fibra di vetro: sono cartucce che che riescono a trattenere i colloidi del vino
    • Cartucce in cristalli liquidi: sono cartucce che riescono a “tagliare” i colloidi del vino, in modo che possano passare a porosità piu strette e poi si ricompongono in bottiglia. Si solito hanno porosità intermedie tra 0,65 e 1-2 micron.
    • Cartucce in PP (polipropilene): sono cartucce molto resistenti che riescono fare una filtrazione sgrossante (es: sostanza organica o sedimenti in genere) presente nel vino. Di solito hanno porosità superiori al micron: 1 micron, 2 micron, 3 micron, 5 micron, ecc…

Tipi di attacco delle cartucce

Esistono diversi tipi di attacco delle cartucce filtranti. Normalmente è bene scegliere la cartuccia in base all’attacco installato sull’housing in acciaio.

Impianti di microfiltrazione

Le cartucce filtranti per essere utilizzate devono essere installate all’interno di un housing di acciao inox appositamente studiato per contenere gli elementi filtranti.

Ogni housing può contenere una o più cartucce della stessa tipologia.

Un’impianto per essere efficicente necessita di almeno due stadi, ogni stadio corrisponde ad una tipologia di cartuccia. L’ideale sono almeno 3 stadi.

Ad esempio:

    • 1° stadio: cartuccia polipropilene da 1 micron
    • 2° stadio: cartuccia in fibra di vetro da 0,80 micron
    • 3° stadio: cartuccia in PES da 0,45 micron

Il dimensionamento dell’impianto di microfiltrazione (e quindi il numero di cartucce per ogni stadio) dipende dalla portata (l/min o hl/h) di cui ha bisogno l’impianto di imbottigliamento.

La portata di ogni cartuccia normalmente viene definita in hl/h o l/min di portata con acqua a 20°C. Perchè con acqua? Perchè la portata con vino varia in funzione della composizione del vino stesso. Se un vino ha un contenuto colloidale alto o un contenuto zuccherino importante è probabile che la portata durante il lavoro, sia più bassa rispetto a filtrare acqua a stessa pressione e stessa temperatura.

Tipologie di cartucce: come fare per scegliere

Uno dei parametri principali da conoscere come viene prepratao il vino prima dell’imbottigliamento. Normalmente viene fatta una filtrazione tangenziale. In questo modo si porta il vino ad un indice di filtrabilità e indice di torbidità abbastanza bassi da poter passare per tutte le cartucce senza causare grossi intasamenti.

Nel caso contrario, se il vino non ha un buon indice di filtrabilità e torbidità, ci si ritroverà ad avere un intasamento molto precoce dellìimpianto di microfiltrazione e il blocco di tutta la linea di imbottigliamento.

Un’ altro parametro da tenere in considerazione è la tipologia di vino che si imbottiglia. Un vino molto strutturato è un vino che potenzialmente è molto intasante, motivo per il quale è necessario scegliere una cartuccia resistente a frequenti lavaggi, anche in controcorrente.

Il prezzo delle cartucce filtranti è un fattore molto importante ma in molti casi non determinante. Le cartucce vanno sempre valutate in base alle performance nel lungo periodo (quanti hl riescono a filtrare prima di deteriorasi o rompersi).

Un’ulteriore classificazione di uso comune delle cartucce è la proprietà di essere cartucce assolute o nominali

La cartucce assolute sono cartucce che per loro proprietà costruttive e strutturali resistono ad alti e repentini sbazi di pressione; le cartucce assolute garantiscono la porosità dichiarata dal produttore anche in condizioni estreme.

Le cartucce nominali sono cartucce economiche che non riescono a garantire il grado di ritenzione indicato dal costruttore. Ad esempio una cartuccia da 0,65 micron nominale, in seguito a sbalzi di pressione molto veloci potrebbe far passare qualche particelle con una dimensione maggiore di 0,65 micron.

Dove comprare cartucce filtranti per la microfiltrazione

Lo staff tecnico di Agrivite affianca e aiuta tutti i giorni enologi e imbottigliatori.

    • Quanti ettolitri imbottigli mediamente in un anno? 100? 1.000? 10.000? 100.000?
    • Come gestisci i cicli di lavaggio delle tue cartucce?
    • Da quanti stadi è composto il tuo impianto di microfiltrazione?

La microfiltrazione è una cosa seria, non rischiare di fare scelte azzardate che potrebbero causare un intasamenti e rotture continui sulla tua linea di imbottigliamento.

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